la morte di mia nonna
Parole di mamma, Vita da mamma

Ciao nonna Velia. Ciao.

Di nonna bisaia ho un bellissimo ricordo. Abitavamo sopra la sua casa e con mio fratello passavamo ogni giorno a salutarla. Era una bisnonna buona nonna Maria, con quel suo sorriso senza denti che parlava senza dire e una faccia tonda pronta a guardarti nell’anima.

Era la nonna di mio padre ma per noi bambini era nonna bisaia, come si dice in Gallura. Credeva che fossimo maleducati perché cantavamo “Cacao meravigliao” e ci sgridava pensando che dicessimo le parole brutte.
Noi ridevamo e anche se glielo dicevamo più volte che era una canzone, lei non capiva e si arrabbiava ancora. Il nostro divertimento era girarle attorno, cantare e zampettare una canzone allegra che per lei era un’oscenità.

Nonna bisaia è morta quando avevo 7 anni. È stato il mio primo incontro con la morte e non potrò mai dimenticarlo. Per la notizia sbattevo i pugni contro il pavimento, per colpire proprio dove stava lei al piano di giù. Sbattevo i pugni senza capire per davvero che cosa era la morte, per poi scendere a guardarla per l’ultima volta, con il suo viso ancora sorridente e in pace con tutti.

Era una bisnonna cara, di cui conservo bei ricordi, quei ricordi che vorrei tanto avesse Francesco per mia nonna Velia, mancata una settimana fa.
Davide non ha avuto tempo ma Francesco sì, oggi che mi chiede se la sua terza nonna ora è guarita in cielo con gli angeli, lui sì, vorrei che conservasse un bel ricordo. Di una bisnonna di cui non sa praticamente niente, che ha vissuto poco per via della lontananza ma che ha voluto bene. Che ha abbracciato molto, che ha baciato, a cui ha stretto le mani doloranti.
A cui ha sorriso già dal loro primo incontro, che ha salutato spesso in webcam mentre lei stava seduta in poltrona con gli occhi bassi ma mai assenti, con l’anima accartocciata di dolore ma senza mai ammetterlo.

Vorrei che Francesco avessi di lei un ricordo pieno di emozioni felici, perché io da madre non gli racconterò mai quelli pesanti che porterò da sola nel cuore, né delle scelte del passato e dei magoni da far scendere giù giù.

Di nonna Velia gli racconterò della sua forza e dell’orgoglio di donna e madre. Gli parlerò di lei come la nonna dai capelli color nuvole e due occhi azzurro vivo pronti a qualsiasi sfida.

Lui che l’ha vista poco prima di morire, che l’ha baciata come sempre dandole carica e gioia, oggi non ha capito che siamo arrivati a casa e proprio il giorno dopo lei se n’è andata. Non ha capito quanto mi ha fatto male non tornare per dirle CIAO. Però la notte, da una settimana, prima di andare a dormire fa con me una preghiera per lei. La saluta con la mano mentre guarda in alto nel cielo e dice “Ciao nonna Velia, noi ti pensiamo sempre e ti vogliamo bene.”

Ciao nonna.

nonna Velia e Francesco

ottobre 2015 – Nonna e Francesco

 

Dicembre 2018 - Nonna e Davide

Dicembre 2018 – Nonna e Davide

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